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MEMORANDUM DEI VESCOVI DELLA CHIESA CATTOLICA IN
ALBANIA
IN
OCCASIONE DELLE ELEZIONI PARLAMENTARI 3 luglio
2005
(nostra traduzione
dall'originale in lingua albanese).
L'avvicinarsi delle elezioni
politiche ci dà l’occasione per una pubblica e breve riflessione sulla
necessità della partecipazione di tutti i cittadini alla costruzione di
una società migliore, nella quale il bene comune si davvero l'obiettivo
di ogni azione e di ogni intervento.
Valutando i passi positivi
fatti per il miglioramento delle condizioni di vita nel nostro paese, ci
rendiamo però conto che dobbiamo impegnarci ancora di più per costruire
insieme una società più degna per i nostri cittadini.
Prendiamo atto però con
molto rammarico che:
1.
E' aumentato notevolmente il
divario tra coloro che si sono arricchiti, molto spesso in maniera
illegale, e quelli che non riuscono ad assicurare a sé e alla famiglia
il minimo indispensabile per una vita dignitosa.
2.
Sono molte le persone,
soprattutto giovani che hanno perso le speranze di poter vivere
dignitosamente nel nostro paese. Molti non credono di poter trovare in
loco una realtà che permetta di sviluppare le proprie capacità e creare
le condizioni adatte per un futuro dignitoso e sicuro. Di conseguenza,
continuano ad emigrare verso altri paesi.
3.
I problemi sociali e
l'impossibilità di far fronte alla povertà, aumentano di giorno in
giorno: il diffondersi sempre di più della droga e della prostituzione,
così come l'aumento dei suicidi in tutte le fasce di età, sono i sintomi
di questa situazione.
Desideriamo ricordare qui le
parole dell’ ex - Arcivescovo di Londra, Cardinale Basil Hume: "quando
una società si guarda nello specchio e non è contenta di quello che vede
o alza le spalle e se ne va, o si ferma a pensare". Questo è l'appello
che noi vogliamo rivolgere alla nostra gente in occasione di queste
elezioni: riflettiamo sulla situazione odierna della nostra società e
lavoriamo per un futuro migliore.
L’impegno per creare una
migliore convivenza ci coinvolge tutti e nessuno deve sfuggire alle
proprie responsabilità. Uno dei modi per contribuire al miglioramento
della società è il voto per eleggere i rappresentanti nel Parlamento,
voto che deve essere libero e personale.
In occasione di queste
elezioni vogliamo ricordare a tutti i candidati che:
-
è loro dovere promuovere
soprattutto la dignità di ogni persona e il bene comune. Perciò
hanno la responsabilità di creazione migliori condizioni di vita per
tutti e di ridare la speranza ai nostri giovani, che in tal modo
possano impegnarsi per un futuro nel loro paese.
-
Non devono difendere
solamente gli interessi del loro raggruppamento politico, clan o
regione, tanto meno usare il potere per interessi personali.
-
Devono impegnarsi
seriamente a costruire una società basata sulla giustizia e sul
rispetto, proteggendo i più deboli e conservare i diritti dell'uomo
come valore inestimabile.
-
Ricordando anche le
parole di Jacque Delors: "Dobbiamo dare un'anima all'Europa", si
chiede loro di adoperarsi per rafforzare le fondamenta etiche della
società, in modo che venga rispettata la di dignità insostituibile
della persona umana, in contrasto con la cultura del suicidio, del
traffico di esseri umani, dell'aborto ecc.
Gesù Cristo ci ha insegnato
che chiunque ha il potere non deve usarlo per opprimere, ma per servire
il prossimo. Papa Benedetto XVI nell'omelia della Messa di inizio del
suo pontificato ha detto con accento forte: "Non è il potere che
redime e salva, ma è l'amore". Anche papa Giovani Paolo II, nella
Lettera Apostolica con la quale dichiarò San Tommaso Moore patrono dei
Governanti e dei Politici, ci ricordò che politica non può essere
separata dalla morale.
Concludiamo sollecitando
tutti i cittadini ad usare questo loro diritto e a partecipare alle
elezioni, che è anche un dovere, tenendo presente non l'interesse
personale, ma il bene comune della nostra patria.
Tirana, 10 maggio 2005
Conferenza Episcopale
Albanese
Memorandum
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