ArqipeshkviaFamulliteInstitutet rregulltareZyra per martiretCaritasShtypi dioqezanFshati i paqesArkiv

LA CHIESA CATTEDRALE DI SANTO STEFANO

 SCUTARI – ALBANIA

 

 

 

BREVE STORIA

 

La chiesa Cattedrale di Scutari è dedicata a Santo Stefano, Protomartire, lo stesso patrono della Chiesa che c'era nel Castello Rozafa e di cui esistono ancora le mura. Una preziosa testimonianza si ha nell'opera del sacerdote ed umanista Don Marino Barlezio, noto nella storia e nella cultura albanese. Descrivendo l'assedio di Scutari da parte dei turchi nel 1478, egli ricorda il Patrono di Scutari.

Durante i primi secoli dell'occupazione turca, i Vescovi di Scutari erano costretti a risiedere al di fuori della città.

Il primo vescovo che si insediò a Scutari nel 1742 fu Monsignor Pal Pjetër Kamsi (1742  1771), il quale godeva l'appoggio del suo vasto e potente parentado, che affrontava vigorosamente le prepotenze dei turchi.

I fedeli scutarini chiesero che si costruisse la Cattedrale. Fu inoltrata ad Istanbul la richiesta al Sultano per il permesso, che fu concesso con un decreto del 1851.

I lavori ebbero inizio dopo sette anni, il 7 aprile 1858, alla presenza del Governatore di Scutari Ali Pasha. Questo ritardo pare sia stato dovuto alla necessità di raccogliere denaro per iniziare l'opera, secondo il progetto di un architetto austriaco, il cui nome non è giunto sino a noi. 

Dopo la lettura del decreto del Sultano da parte del Governatore, furono posti i picchetti, fu benedetta la prima pietra da Monsignor Giovanni Topič e furono scavate le fondamenta. Alla cerimonia erano presenti il parroco Don Engjell Radoja con i sacerdoti collaboratori, il Corpo consolare accreditato, i Vescovi delle diocesi suffraganee, il clero secolare, i religiosi e seminaristi come pure notabili e popolo.

La chiesa Cattedrale di Scutari fu chiamata Kisha e Madhe (= la Chiesa Grande) poiché, al quel tempo, era una delle più grandi chiese dei Balcani. La sua costruzione passò attraverso alcune tappe. Il tetto, costruito in un primo momento con travi di legno, fu sostituito in seguito da travature metalliche. Il soffitto fu costruito a cassettoni, su progettazione di Kolë Idromeno.

 

 

La Cattedrale bombardata

 

Durante l'assedio da  parte dell'esercito montenegrino (1912-1913) la città di Scutari, difesa da un valido comandante, Hasan Riza Pasha, fu attaccata dalle artiglierie montenegrine, così che anche la Cattedrale fu bombardata, sebbene era evidente che fosse un edificio di culto.

Lì aveva trovato scampo un numero elevato di cittadini, tra i quali molte donne e bambini, che, non essendo sicuri nelle loro abitazioni, sulle quali piovevano proiettili a varie riprese, avevano pensato  che, essendo i montenegrini cristiani, avrebbero risparmiato quel luogo sacro. Purtroppo i proiettili colpirono anche la Cattedrale e danneggiarono particolarmente il lato sud-orientale della chiesa provocando l'incendio del campanile.

Questo non fu l'unico sacrilegio.

 

 

Durante la dittatura comunista

 

Dopo l'arresto del parroco Don Mikel Koliqi (il 3 febbraio 1945), Don Ernest Çoba lo sostituí  fino alla sua consacrazione episcopale il 20 aprile 1952.

Con la famigerata rivoluzione “culturale” dell'anno 1967, furono chiuse tutte le chiese in Albania: alcune furono distrutte, altre trasformate in sale di cultura o in magazzini. La Cattedrale fu trasformata in Palazzetto dello Sport ed ospitò nel 1973 il Congresso delle donne comuniste.

La caduta del muro di Berlino ed il crollo del comunismo sovietico portò un soffio di libertà anche in Albania e nel 1990-91 ritornò la democrazia e la religione riprese i suoi luoghi di culto.

 

 

Riapertura della Cattedrale

 

Il 7 marzo 1991 la Cattedrale fu riaperta da P. Aleks Baqli ofm. Don Zef Simoni celebrò la prima Messa con gli altri sacerdoti ed alla presenza anche di Madre Teresa di Calcutta e di migliaia di fedeli. Nella Cattedrale, ancora Palazzetto dello Sport, fu ordinato sacerdote don Gjergj Simoni da Mons. Nikollë Troshani. La Santa Sede con Mons. Ivan Dias, primo Nunzio Apostolico in Albania, decise e finanziò il restauro dell' edificio sacro.

Ultimato il restauro nel 1993, sono stati rimessi al loro posto sia la statua raffigurante San Michele che trafigge il diavolo, pregevole opera in legno di Kolë Idromeno, sia una delle due acquasantiere di marmo, dono della Famiglia Pema (opere confiscate dai comunisti).

Il 25 aprile 1993, il Santo Padre  Giovanni Paolo II, nella sua storica visita, la prima visita di un Papa in Albania, alla presenza anche di Madre Teresa di Calcutta, celebrò la Santa Messa e consacrò i quattro primi vescovi della Chiesa cattolica risorta in Albania: Mons. Frano Illia, Arcivescovo Metropolita di Scutari ed Amministratore Apostolico di Lezhë, di Sappa e dell'Abbazia di Orosh; Mons. Rrok Mirdita, Arcivescovo di Durazzo-Tirana, Mons. Robert Ashta, Vescovo di Pult e Mons. Zef Simoni, Vescovo Ausiliare di Scutari.

 

 

Da notare altri fatti importanti

 

- Il 26  novembre 1994: nomina di Mons. Mikel Koliqi a Cardinale; sua morte (28 gennaio 1997) e sepoltura in Cattedrale;

- Il 22 ottobre 1997: morte dell'arcivescovo Mons. Frano Illia;

- 28 novembre 1997: Mons. Angelo Massafra, ofm, Vescovo di Rrëshen ed Amministratore Apostolico di Lezhë, nominato Amministratore Apostolico di Scutari e di Sappa

- Il 28 marzo 1998, il Santo Padre, Papa Giovanni Paolo II, nomina Arcivescovo Metropolita di Scutari Mons. A. Massafra, ofm. Il  25 aprile 1998, alla presenza del Nunzio Apostolico, Mons. Giovanni Bulaitis, del Vescovo Ausiliare, Mons. Zef Simoni, del Parroco di Scutari, Mons. Lucjan Avgustini, l'Arcivescovo Massafra fa il suo ingresso nella Cattedrale della diocesi di Scutari.

- Terminata la costruzione del Campanile della Cattedrale, il 16 novembre 1999 Mons. A. Massafra benedice il Campanile, costruito con il contributo del Sig. Kolë Cacaj.

- Il 29 giugno 2000 è un altro giorno molto significativo per la Chiesa in Albania è l'ordinazione, nella Cattedrale, dei primi sacerdoti diocesani e francescani dopo il periodo comunista, dopo aver seguito gli studi filosofico-teologici nel Seminario Interdiocesano.

- Si nota la Cappella del Santissimo con una copia originale della Sindone, dono dall'Arcivescovo di Torino nell'anno 2000; come anche la Cappella degli Oli Santi e dei “Martiri” albanesi.

- 10 novembre 2002: alla presenza del Cardinale Crescenzo Sepe apertura del processo di canonizzazione di 40 “Martiri” d’Albania.

- Dopo il 2005 molti interventi significativisono stati fatti nella Cattedrale: rinnovo della copertura e pitturazione esterna; sistemazione del presbiterio, costruzione del coro ligneo realizzato a Scutari, arredo della Sacrestia (2005), sistemazione dell'amplificazione (2006) e pitturazione (2007).         

           

 

Lista dei Parroci ( dal 1930 al 2007)

 

1. Don Gasper Thaçi (1930 - 19/03/1936)

2. Don Mikel Koliqi (18/11/1937 - 1991)

3. Don Zef Simoni (1992 - 23/04/1993)

4. Mons. Loro Nodaj (1993 - 1995)

5. Mons. Lucjan Avgustini (14/07/1995 - 26/12/2006)

6. Don Gjovalin Suka (Amministratore Parrocchiale - dal  22/01/2007)

 

Fotot: Angjelin Nënshati

Arti grafik: Luigj Mila

Shtypshkronja:

“Gjergj Fishta” Lezhë

 

Scutari, Giugno 2007

 

 

titujt Catedrale di Santo Stefano

 
 
> Kisha Katolike Shkoder <

webmaster